La questione “chiodo giallo” mi fa inorridire

È scoppiato ormai da qualche tempo un immenso shit-storm intorno alla questione “chiodo giallo di Zara”. Se inizialmente avevo compreso il dissenso nei confronti di questo capospalla – non tanto per il modello, che è un grande classico, quanto per il colore – oggi mi sono trovata a dissociarmi completamente da tutta la questione. Questo perché è sacrosanto esprimere la propria opinione personale, positiva o negativa che sia, nei confronti di qualsiasi cosa; ma quando l’opinione personale si tramuta in una vera operazione di cyberbullismo con tanto di gogna pubblica che si concretizza nella creazione di un sito nel quale vengono postate foto fatte di nascosto nei mezzi pubblici alle ragazze che hanno acquistato questo capo, senza nemmeno che venga blurrato a loro il volto (cosa per altro perseguibile penalmente) allora no, non sono più d’accordo e mi dissocio da tutto quello che succede.

Quello su cui mi sono ritrovata a pensare questi giorni è proprio questa rabbia e potenza di commenti negativi nei confronti di queste poverette che hanno comprato questo giacchetto. Ma coloro che insultano continuativamente e con tanta veemenza queste ragazze cosa hanno in più o di meglio per poterlo fare? Quello che ho notato, infatti, è che la maggior parte di questi insulti reiterati vengono da persone normalissime, che non sono poi così tanto diverse e “più alla moda” di quelle che si sono comprate il giacchetto giallo. Considerando infatti che due delle stylist più importanti americane (di NYC e LA) hanno consigliato questo chiodo senape di Zara come uno dei pochi must-have di stagione voglio credere che non sia una questione di “persone fashion” vs “persone non fashion”.

Andando più a fondo, difatti, si scopre che la questione non è relativa tanto all’ “essere alla moda” quanto “se scegli questo giacchetto sei una sfigata, senza stile e gusto”. Qual è dunque questo grande stile che le ragazze che non acquistano il chiodo giallo posseggono? Per la verità a me sembra che differenza non ce ne sia. Semplicemente perché la maggior parte degli insulti che ho letto mi sembrano provenienti da persone che comprano comunque da Zara e non hanno quindi uno stile differente e tanto più personale da quel milione e passa di persone che comprano quotidianamente da questa catena spagnola che ha regalato alle masse l’illusione di essere “fashion” solo per il fatto che copia il suo abbigliamento dalle linee delle grandi griffe. Pertanto cosa differenzia una ragazza che ha comprato un chiodo giallo di Zara quest’anno da una che ha comprato un giacchetto a frange di Zara la scorsa stagione?

La verità è che quello che mi rende più triste di tutta questa storia non è nemmeno tanto l’aspetto “stile”, per il quale, per altro, io trovo assurdo insultare qualcuno a prescindere dato che è una delle cose più personali che esistano. Solo per il fatto che il nostro stile nel vestire sia diverso da quello di altri non significa che sia migliore. Per dirla con le parole della grandissima icona Iris Apfel: “Non ci sono mappe né regole per lo stile. Si tratta di saper esprimere te stessa”. Io ho un milione di borse, scarpe, vestiti che sono pieni di paillettes, stampe olografiche, stoffe oro e argento e non pretendo certo che tutta la gente che vedo se le metta, ma se questo modo di vestire è quello che a me piace, che mi fa meglio esprimere me stessa e mi fa stare bene perché debbo rinunciarci solo perché la cultura del paese nel quale vivo ora non lo accetta come “normalità” o buon gusto? Perché devo mettere alla gogna una poveretta che ha semplicemente comprato un chiodo che le piaceva e la faceva stare bene con se stessa?

La cosa che mi rende più triste di questa faccenda infatti è la “bestialità” umana con cui si è affrontato tutto ciò, lo scarso rispetto per la libertà altrui e soprattutto l’altissimo accanimento delle donne contro altre donne. Le stesse donne che si proclamano grandi femministe e indignate per le ingiustizie verso il loro genere invece oggi sono pronte a darsi fuoco a vicenda per uno stupido giacchetto fatto in Cina da qualche bambino, solo perché per alcune non è un “trend giusto” da seguire.

Ma la cosa che mi fa ancor più rabbrividire è che tutto questo dimostra il motivo per cui siamo un Paese così arretrato quando si parla di uguaglianza, uguali diritti, rispetto per l’opinione altrui senza giudizi o imposizioni. Perché se non riusciamo nemmeno ad accettare che qualcuno possa comprare una giacca diversa dai nostri gusti personali come possiamo accettare chi fa scelte di vita diverse dalle nostre? Come possiamo accettare il trono gay di Maria De Filippi con serenità o le unioni civili come un passettino avanti per la nostra società se non riusciamo a rispettare nemmeno chi acquista un vestito diverso dai nostri?

Lo Stato Sociale in una canzone canta: “mi sono rotto il cazzo che non sono d’accordo con te, ma morirei affinché tu possa dire la tua stronzata”. Ecco, mi piace sperare che un giorno arriveremo a questo: a un paese in cui quelle che non si comprerebbero MAI il chiodo giallo di Zara difendessero quelle che se lo comprano, non tanto perché “è l’acquisto giusto da fare”, quanto perché chi lo desidera possa avere la libertà di poterlo comprare, senza la paura del giudizio altrui.

 

Schermata 2016-06-01 alle 11.31.31

5 pensieri su “La questione “chiodo giallo” mi fa inorridire

  1. Io continuo a pensare che chi prende in giro gli altri e li critica continuamente lo fa perché è l’unico modo attraverso il quale riesce a far brillare se stesso.

  2. Hai provato a far leggere questo post a quella sfigata di Sarinski? Lei che se la prende con chi le dice qualcosa sui suoi outfit pontificando che “esprimere il dissenso sotto le foto altrui è maleducazione e il bullismo può far male a chi è insicuro benchè non sia il suo caso” (perché lei è sicurissima di sè stessa of course) e quando invece è lei a prendere per il culo i look altrui con una tracotanza insopportabile come se detenesse la verità assoluta, quello allora va bene.

    • Il mio post non è indirizzato a persone precise ma è proprio uno spunto per far riflettere, dunque spero che chiunque lo legga riesca a soffermarsi un secondo a pensare. Talvolta finiamo in un contro senso totale e non ce ne rendiamo nemmeno conto!

  3. Bel post! Credo che la libertà di scelta debba essere sempre rispettata,anche nel campo della moda…!!Se una ragazza vuole acquistare un capo,sebbene l’abbiano in molte,deve sentirsi libera di farlo senza essere additata come sfigata!!Personalmente adoro questo giubbotto ma non l’ho-ancora acquistato perchè l’ho visto talmente tanto in giro che un po’ mi ha “stufato”…ma mai dire mai!!! :-* Complimenti per il blog,l’ho appena scoperto!se ti va passa dal mio :-*

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...