Come reagire ai Fast Animals and Slow Kids

Sono tornata da poco dallo Sziget – esperienza incredibile – e lì sono riuscita ad assistere al primo concerto all’estero dei Fast Animals and slow kids. Ultimamente sono stata a diversi festival e in certi luoghi, volente o nolente, parlare di musica è del tutto inevitabile; pertanto ho sentito moltissime critiche e opinioni su molti gruppi e cantanti, tra cui gli stessi FASK. La cosa che mi ha colpito di più è che molta gente muove una stessa critica a loro: dal vivo dicono sempre le stesse cose, si presentano sempre alla stessa maniera, devono crescere.

Superficialmente e di primo impatto comprendo perfettamente il punto di vista di queste persone, effettivamente Aimone (lead singer) presenta sempre il gruppo allo stesso modo in ogni concerto. Poi però mi sono soffermata a riflettere sulle parole che ogni volta dicono ad inizio concerto e che anche all’estero hanno ripetuto:

“Ciao a tutti, siamo i Fast Animals and Slow Kids e veniamo da Perugia. Cantate con noi fino a squarciarvi la gola”

Per capire queste poche parole bisogna provare un po’ a capire il contesto da cui provengono i FASK, che casualmente è lo stesso contesto dal quale provengo io: Perugia. Ecco, siete nati in una città come Perugia, siete cresciuti lì, ma soprattutto se da lì siete riusciti ad arrivare dove sono arrivati i Fast Animals and Slow Kids, vi assicuro che anche voi sentireste il bisogno di ripetere ogni volta da dove provenite. Perché la presentazione dei FASK è un grido, un grido di coraggio per tutti quelli che sono lì tra il pubblico a non mollare mai, a inseguire i propri sogni indipendentemente da tutto, da qualsiasi condizione e ostacolo ci si presenti davanti. L’urlo dei FASK è lo stimolo di chi vuole andare avanti, di chi non si dà per vinto, di chi sa perfettamente da dove viene e proprio per questo sa anche dove vuole arrivare. L’introduzione ai concerti dei FASK è consapevolezza di sé, è la sincerità di chi si è accettato e non ha voglia di nascondersi dietro finte identità o pseudo-boiate. La presentazione dei FASK è il grido di speranza di chi dice che anche se provieni da una realtà difficile non è detto che tutto quello che proviene da essa sia merda.

E allora ripetiamo tutti insieme con loro: Sono i Fast Animals and Slow Kids, vengono da Perugia. Cantiamo con loro finché ci si squarcia la gola, e impariamo qualcosa anche da chi deve crescere, come loro, ma che nonostante ciò ha già qualcosa da insegnare.

 

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