“Home is the place or the person you want to return to over and over”

 2a.m. London:

In attesa del bus che mi porta all’aeroporto per prendere un volo che mi riporti nella mia terra natale. Un volo, questo, che ormai conosco bene; è stato lo stesso che anche due anni fa mi ha riportato in Italia dopo una lunga permanenza, lo stesso volo che ogni volta mi vede con i goccioloni agli occhi perché tornare in Italia è un dolore. Forse proprio per questo ho evitato di tornarci per due anni, il tempo lenisce le ferite e aiuta a dimenticare le cose. E in certi casi dimenticare quanto ci si è innamorati di qualcosa o di qualcuno è indispensabile per riuscire ad andare avanti.

Andy Warhol nei suoi diari scriveva: “Si può essere fedeli ad un posto o ad una cosa quanto lo si è ad una persona. Un posto può farti venire il batticuore, specialmente se per arrivarci devi prendere l’aereo”. Ecco, il mio problema probabilmente è proprio questo, Londra mi fa venire ogni santissima volta il batticuore così forte che mi sembra quasi di scoppiare. Credo che viaggiare sia una delle cose più importanti del mondo, i viaggi ti permettono di conoscere te stesso, gli altri e tutto ciò che ti circonda, ti aprono la mente e ti arricchiscono incommensurabilmente. Ma è altresì vero che i viaggi ti permettono di individuare la tua vera “casa”, quel posto dove tu, ogni volta che ci vai, ti senti bene con te stesso e con l’universo, ti senti esattamente nel posto in cui dovresti essere, ti senti a casa. Beh, io a Londra mi sento casa, come quasi mai mi capita in Italia.

Io lo so perfettamente che Londra ormai è piena di italiani, ma se li si evita con cura diventa un magico posto in cui è possibile scoprire cose magnifiche. Una città che non dorme mai, che si fa conoscere attraverso i finestrini dei double decker rosso fiammanti, un posto in cui la gente ti ferma per strada per dirti che i tuoi occhiali sono stupendi o che sei vestita in maniera divina, che il sabato mattina si va a fare un pic nic a Hyde Park, che la notte fa buio alle 22.30 e alle 5 c’è già il sole come a mezzogiorno, che la domenica dalle 5p.m. in poi è tutto chiuso, che i turisti si distinguono perché sono quelli che per attraversare la strada aspettano il verde o che non dicono mai please o thank you, che si beve il tè a qualunque ora del giorno e della notte, che si bevono litrate di birra e si canta con gli hooligans da O’neill’s, che si mangia qualunque tipo di cucina del mondo, che si conosce gente da ogni parte, che i ragazzi ci provano senza farsi problemi ma se gli dici “no, grazie” ti rispondono: “never mind, have a nice day! take care”, che i musei sono gratis e ci si va la domenica anche se chiudono prima, che il sausage roll mangiato dopo le 1 a.m. è una delle 7 meraviglie della terra, che gli artisti di strada sono mille volte meglio di certi cantanti famosi di oggi, che il DJ del The Monarch Bar a Camden Town è sempre più alcolizzato ma è sempre più geniale e la serata del SaturdayNight lì è insuperabile, le serate in discoteca finiscono quasi tutte con “Time of my life” e tutti stanno lì che cantano a squarciagola, che se ti vedono smarrito per strada ti fermano per chiederti: “need help?” e addirittura ti prestano il loro telefono e i soldi, che di notte si cavano tutti le scarpe e vanno in giro scalzi perché se lavori tutto il giorno e poi la sera esci pure non hai idea di come ti stanno le gambe e i piedi, ti svegliano la notte per i crampi di dolore, perché se sei a Londra fai come in media 5 km al giorno solo per raggiungere i posti in cui devi andare, che le file sono ordinate e nessuno passa avanti, che la gente ti fa l’occhiolino e ti chiama “darling” o “sweetheart”, che Covent Garden di notte si riempie di performers, che il “can I get a… mmmm” è una delle frasi più pronunciate evah, che ci sono ovunque mercatini e quartieri multietnici, che ogni posto è una sorpresa e che anche fare una semplice passeggiata può diventare breathetaking perché ti fa scoprire cose nuove che non conoscevi.

È bello sapere che esiste un posto al mondo in cui in ogni istante senti di essere esattamente dove vorresti essere e sei esattamente dove dovresti stare.

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Un pensiero su ““Home is the place or the person you want to return to over and over”

  1. Non sono mai stata a Londra, sono stata in UK ma ho evitato come la peste la capitale inglese…
    Bhe tu mi hai fatto venire voglia di visitarla 🙂 ne hai parlato con così tanto amore che l’hai fatta amare un poco anche a me…

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